Tuesday, December 31, 2013

Sabato, 16 marzo - la pioggia torrenziale e Beccafico

Sì lo avete indovinato giusto, stiamo ritornando al Ballarò!!

È sabato e tutti i cittadini di Palermo dovrebbero fare delle spese al mercato Ballarò.  Era affollatissimo.  Era frenetico.  I venditori stavano urlando “Venite qui! Abbiamo i migliori e i più freschi carciofi!”  La pioggia era torrenziale.  La pioggia ha versato giù le pieghe nei tendalini e ha raccolto ai piccoli ruscelli che hanno caduto a volte sulla gente.  Loro non solo stavano provando a eludere i piccoli ruscelli ma anche stavano eludendo gli ombrelli che la gente insistiva di usare.  Ma Antonio ed io eravamo bravi.  Abbiamo coperto le nostre teste con il cappuccio degli impermeabili e ci siamo già affrettati.  Malgrado quello  è stato un piacere ritornare a casa. 
Oggi, stiamo provando a cucinare un piatto siciliano vero – Sarde a beccafico,  le sarde fresche ripiene con le briciole speziete con erbe e arancia. 
Le sarde sono veramente fresche ed abbiamo rimosso le spine, tagliato in filetti e farcito quasi trenta di loro mentre pioveva. 
Ma primo, Antonio deve fare l'esercizio fisico!!
 
Stiamo preparando le sarde beccafico
 
 

 

Allo stesso tempo che abbiamo finito, anche  la pioggia ha smesso.  Quindi ci siamo diretti fuori per vedere i monumenti storici.
Primo, la Cattedrale
Costruito nel 1185 e come molte chiese siciliane che erano state costruite sopra le chiese attuali dei greci, romani, arabi e cristiani antichi.  Il campanile fu aggiunto nel Trecento e l’interiore fu ristaurato radicalmente del tardo ‘700. È la più grande chiesa della Sicilia.
 
 

 
Piazza Pretoria ha un soprannome fornito dalla gente locale, Piaza della Vergogna.   È costruito durante l’inquisizione, 1555, e considerata vergognosa perchè aveva 16 statue nude dei ninfe, uomini, sirene e satiri.

San Cataldo – Costruito nel 1143 allo stilo arabo-normanno era la cappella di un palazzo del 12° secolo.  È segnato da tre cupole rosse allo stilo arabo.  L’interiore è semplice e non fu mai rimodellato.
 
 
La Martorana (La chiesa di Santa Maria dell’Ammiraglio) D’origine normanna (1105-1154) con mosaici del  12° secolo.  Eccetto per i mosaici l’interiore si alterò approfonditamente e riccamente ornato durante il periodo barocco.  L’ingresso è tra il campanile ed è molto differente.
 
 
 
Palazzo dei Normanni - Inizialmente il palazzo era una reggia normanna.  Oggi è la sedia del parlamento regionale della Sicilia.
 
Porta Nuova è una delle porte alla città ed una delle più grandi.  Costruito nel 1569 per commemorare l’entrata a Palermo di Carlo V e la sua vittoria sopra i mori. 
L’aquila sul tetto (fatta di maiolica) è un simbolo del senato siciliano.
L’ingresso è decorato con “telemoni” (la figura degli uomini).  Questa  è una caratteristica di tanti templi greci.
 
San Domenico
La facciata barocca fu installata nel 1724.
Dal tetto del centro commerciale di fronte alla chiesa, avevamo una vista magnifica delle colline di Palermo.  Come Rio di Janeiro, la città è situata alla bocca di una grande baia ed è circondata dalle colline grandi.  Una vista impressionante.
 
 
 




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