Tuesday, December 31, 2013

Mercoledi, 13 marzo - L'arrivo in Sicilia

La Sicilia – Un viaggio straordinario e memorabile
Il nostro aeroplano si è atterrato in un giorno nuvoloso e piovoso, ma il tempo non poteva soffocare il nostro entusiasmo.  Tony, mio marito, ed io eravamo in Italia, ancora una volta, specificamente la Sicilia e la terra degli dei greci ed i miti.
Conquistata dai greci, romani, normanni, arabi, saraceni, spagnoli, francesi, Garibaldi e le sue camicie rosse durante il Risorgimento, tedeschi, americani e adesso la Mafia...la Sicilia è sopravissuta e ha prevalso.   Sparse coi vestigi dei conquistatori passati come le lanterne che illuminano il passaggio al passato.
Siamo venuti per guardare queste lanterne questi vestigi di cui i viaggiatori escono pazzi, per frequentare una scuola italiana ed immergerci nella Dolce Vita Italiana per otto settimane. 
E adesso, venite con noi e rivivete quelle otto settimane tramite il nostro diario. 
Il nostro viaggio ha cominciato a Palermo che è situato al lato nordovest della Sicilia.  Un appartamento di due camere da letto ci aspettava in centro – cinque minuti dal mercato famoso Ballarò e cinque minuti dalla stazione ferroviaria e l’autostazione. 
è un posto favoloso per andare a fare la spesa ai mercati per i cibi locali e per le gite di giorno alle altre città importanti.  Nei prossimi dieci giorni abbiamo scoperto che i nostri padroni di casa Ignazio e Maria erano persone molto gentili e piacevoli.  Tutti e due sono simili a noi in età e come noi sono una coppia di professionisti.  Ignazio fa l'architetto e Maria fa la psicologa.  Ma diversamente da noi loro non parlano inglese.  Pero va bene infatti è perfetto.  Siamo qui per traticare il nostro italiano e imparare più.  Ci obbligherà addirittura a farlo.
Per inciso, Ignazio ha ideato e ricostruito questo spazio dentro un palazzo vuoto.  è ben progettato, geniale, moderno, pieno di luce, tranquillo ed è situato nel vicolo.
Il nostro palazzo.  Abbiamo abitato al secondo piano, sopra il balcone a destra.
Ecco l'interiore
 
 
 




E due bagni allo stilo americano!! Che piacere 
Ecco i padroni di casa favolosi! 

Dopo che ci siamo sistemati Ignazio ha preso il tempo per camminare con noi al mercato Ballarò.  Esisteva da più di mille anni ed è il più grande dei tre mercati rionali a Palermo.  Il mercato vende la prima frutta, verdure e pesce della stagione, come arance sangue, carciofi e pesce spada, eccetera.  Ignazio ha camminato con noi e ha identificato i negozi diversi, come si legge i prezzi, ecc.
Grazie Ignazio! 
Lui ci ha lasciato lì per praticare l’italiano e per comprare gli ingredienti interressanti per le avventure in cucina.
 

 
 














 
 
 
 
 
 
 
 

 
 


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 


 
 
 

 
 

 

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 


 

 

Giovedi, 14 marzo - Tutto il giorno la pioggia!!

Beh, se non possiamo visitare i luoghi d’interesse ritorneremo proprio al mercato Ballarò per fare la spesa!  Infatti abbiamo fatto la spesa per tre ore e abbiamo fatto tre gite da casa con i prodotti.

Per la cena abbiamo preparato “la fritedda” una mescolanza primaverile di carciofi, fava e piselli.  Ho sgusciato i piselli e le fava mentre Antonio ha cucinato il pollo con limone, aglio, prezzemolo e
senz'altro il vino bianco!  Inoltre abbiamo fatto la minestra primaverile con I grani, l'insalata di
pomodori e patate, e la vinaigrette.
 
 
 
 



 
 

Venerdi, 15 marzo - La pioggia continua e l"opera dei Pupi

Beh, se piove di nuovo non c’è qualsiasi cosa da fare oltre ad andare al mercato Ballarò!!
Oggi, abbiamo preparato i calamari ripieni al vino bianco.
 
 
 

La pioggia ha smesso durante il pomeriggio dunque siamo andati al quartiere vecchio di Palermo che si chiamava “La Kalsa” trovava al lungomare.Qui abbiamo visitato l’Opera dei  Pupi, un teatro tradizionale e siciliano dove si trova i burattini cioè i cavalieri onorevoli che combattono contro gli invasori!!  Lo spettacolo dei burattini era il mezzo artistico molto famoso nei secoli passati.  Il museo ha più di duemila marionette da tutto il mondo.
Questo è uno degli sfondi per le marionette
 
Molte marionette così alto come quattro piedi recitano sul palcoscenico con lo scenario dei castelli di pietra e dei campi di battaglia.
 
 
 
La cavalleria
 
Ahh, il combattimento!!
 
 
L'inventario

 
Riconoscete questi personaggi?
 

 

Il quartiere Kalsa era il cuore del Palermo vecchio fino alla seconda guerra mondiale quando fu bombardato profondamente.  È qui che Giuseppe Tomasi Lampedusa scrisse il libro famoso intitolato Il Gattopardo.  È un romanzo storico della vita siciliana e come cambiò quando Garibaldi ebbe invaso l’isola e modificò per sempre la cultura e le vite della nobilità ed il popolo.  Lampedusa abitò alla Via Butera, 28 ed oggi la famiglia di lui abita lì nel palazzo che è stato convertito alla pensione di lusso.
 
 
 
 



Mentre eravamo al lungomare abbiamo seguito il consiglio di Ignazio e abbiamo trovato un pescatore che vendeva i ricci di mare, uno dei cibi che piace più come i carciofi.  Tutti e due erano in stagione.  Adesso Antonio sa la ragione che siamo venuti a marzo!!

Ignazio e Maria hanno saputo del mio amore per i ricci di mare e ce li hanno serviti alla cena di famiglia alla fine della settimana.  Che evento meraviglioso, la cena ed i ricci di mare!


 
 
Era buonissimo!
 
 

 
 

 
 




 
 



Sabato, 16 marzo - la pioggia torrenziale e Beccafico

Sì lo avete indovinato giusto, stiamo ritornando al Ballarò!!

È sabato e tutti i cittadini di Palermo dovrebbero fare delle spese al mercato Ballarò.  Era affollatissimo.  Era frenetico.  I venditori stavano urlando “Venite qui! Abbiamo i migliori e i più freschi carciofi!”  La pioggia era torrenziale.  La pioggia ha versato giù le pieghe nei tendalini e ha raccolto ai piccoli ruscelli che hanno caduto a volte sulla gente.  Loro non solo stavano provando a eludere i piccoli ruscelli ma anche stavano eludendo gli ombrelli che la gente insistiva di usare.  Ma Antonio ed io eravamo bravi.  Abbiamo coperto le nostre teste con il cappuccio degli impermeabili e ci siamo già affrettati.  Malgrado quello  è stato un piacere ritornare a casa. 
Oggi, stiamo provando a cucinare un piatto siciliano vero – Sarde a beccafico,  le sarde fresche ripiene con le briciole speziete con erbe e arancia. 
Le sarde sono veramente fresche ed abbiamo rimosso le spine, tagliato in filetti e farcito quasi trenta di loro mentre pioveva. 
Ma primo, Antonio deve fare l'esercizio fisico!!
 
Stiamo preparando le sarde beccafico
 
 

 

Allo stesso tempo che abbiamo finito, anche  la pioggia ha smesso.  Quindi ci siamo diretti fuori per vedere i monumenti storici.
Primo, la Cattedrale
Costruito nel 1185 e come molte chiese siciliane che erano state costruite sopra le chiese attuali dei greci, romani, arabi e cristiani antichi.  Il campanile fu aggiunto nel Trecento e l’interiore fu ristaurato radicalmente del tardo ‘700. È la più grande chiesa della Sicilia.
 
 

 
Piazza Pretoria ha un soprannome fornito dalla gente locale, Piaza della Vergogna.   È costruito durante l’inquisizione, 1555, e considerata vergognosa perchè aveva 16 statue nude dei ninfe, uomini, sirene e satiri.

San Cataldo – Costruito nel 1143 allo stilo arabo-normanno era la cappella di un palazzo del 12° secolo.  È segnato da tre cupole rosse allo stilo arabo.  L’interiore è semplice e non fu mai rimodellato.
 
 
La Martorana (La chiesa di Santa Maria dell’Ammiraglio) D’origine normanna (1105-1154) con mosaici del  12° secolo.  Eccetto per i mosaici l’interiore si alterò approfonditamente e riccamente ornato durante il periodo barocco.  L’ingresso è tra il campanile ed è molto differente.
 
 
 
Palazzo dei Normanni - Inizialmente il palazzo era una reggia normanna.  Oggi è la sedia del parlamento regionale della Sicilia.
 
Porta Nuova è una delle porte alla città ed una delle più grandi.  Costruito nel 1569 per commemorare l’entrata a Palermo di Carlo V e la sua vittoria sopra i mori. 
L’aquila sul tetto (fatta di maiolica) è un simbolo del senato siciliano.
L’ingresso è decorato con “telemoni” (la figura degli uomini).  Questa  è una caratteristica di tanti templi greci.
 
San Domenico
La facciata barocca fu installata nel 1724.
Dal tetto del centro commerciale di fronte alla chiesa, avevamo una vista magnifica delle colline di Palermo.  Come Rio di Janeiro, la città è situata alla bocca di una grande baia ed è circondata dalle colline grandi.  Una vista impressionante.